Come Correggere la Balbuzie Nei Bambini

Ci si stringe il cuore dinanzi agli affanni verbali di un bambino balbuziente. Pensiamo alla sua vita futura a scuola, con i parenti, gli amici, i colleghi, la carriera e tutto un mondo che lo circonderà irto di difficoltà. Egli tenderà a chiudersi in se stesso, a isolarsi in uno stato di continuo nervosismo. Considerando tutto questo siamo andati sempre alla ricerca di un buon metodo correttivo per la balbuzie dei bambini. Come afferma il Dott. Schwartz "una delle maggiori cause dell'insorgere della balbuzie è il voler parlare troppo rapidamente". Nei bambini troppo piccoli a volte basta indurli a parlare più lentamente per ottenere ottimi risultati.

Ma non è facile se non se ne conosce il metodo. Procedendo per gradi, abbiamo fatto una grande raccolta di registrazioni di bambini dopo il corso, poi selezionando i più bravi, li abbiamo inseriti nei cd da consegnare ai genitori, affinché capissero e riuscissero ad applicare il giusto metodo. E' una questione pedagogica (educativa) nel senso che risulta necessario educare i propri bambini a parlare con calma. Ma attenzione non bisogna dir loro di parlare lentamente se non se ne dà l'esempio.

Per i bambini troppo piccoli che non possono essere sottoposti a sedute logopediche è necessario ricondurli alla normalità un poco per volta con un sistema educativo indiretto, o automatico. Lo scopo di tale accorgimento è evitare di fargli prendere coscienza del proprio difetto. Ciò significa che la parola del bambino deve essere corretta senza subire alcuna costrizione e senza dovere obbedire a regole di tecnica ortofonica. Regole che per lui sarebbero incomprensibili. Questo accorgimento è dettato dalla natura istintiva della parola, del tutto simile ad una funzione fisiologica, come il respiro ad esempio. Ed è proprio il respiro da porre al primo posto nella cura della balbuzie. La correzione di questa importante funzione viene citata da vari autori sotto la voce di: regolazione fono-respiratoria; coordinazione pneumo-fonica; respirazione profonda; atti respiratori ordinati; respirazione diaframmatica, ecc. Il famoso Dott. Chervin diceva: QUANDO IMPARERANNO A RESPIRARE BENE, IMPARERANNO A PARLARE BENE.

Allo scopo di facilitare l'avvio della prima parola. E' bene ricordare i miracolosi esercizi di attacco dolce del Dott. Guzmann. Come si sa, l'inizio della parola va curato moltissimo. Solo l'esempio pratico può far capire come rendere efficace questo accorgimento.

E insistendo così, prima o poi la spasmodica ansia respiratoria cederà il posto ad una respirazione ampia e regolare. Ma come abituare un bambino di soli 3 o 4 anni all'esatto modo di respirare? Viene da se: ascoltando nei cd gli altri bambini che hanno imparato perfettamente a eseguire gli esercizi fonatori. Si fa così: il bambino, mentre si trova nella sua stanza con i suoi giocattoli, ascolta le voci degli altri bambini rieducati.

Una raccomandazione importante è di regolare il volume delle registrazioni molto basso e di non costringere il piccolo a ripetere, a meno che lo faccia spontaneamente. Il contenuto delle riproduzioni fono-didattiche è bene assortito, con prevalenza sulle favole più note, come ad esempio: Pinocchio; Biancaneve; Cappuccetto Rosso; Cenerentola; Il brutto anatroccolo; I raccontini della nonna; Le filastrocche ecc. Il tutto è corredato da stampati a colori da mostrare al bambino per trascinarlo pian piano nel mondo delle favole. Stimolando l'interesse alle figure illustrate lo si spingerà alla loquacità. Una loquacità da tenere sotto controllo prendendo d'esempio sempre il modo di parlare degli altri bambini guariti dalla balbuzie.