Il metodo Fono-Pedagogico ti suggerisce di porre molta attenzione alle pause se desideri veramente parlare “con calma”.

Esaminando le risposte alle domande sul “come parli” si può osservare una grande diversità delle manifestazioni della balbuzie. Risulta evidente che i sintomi non sono disciplinati da regole fisse e variano da un soggetto all’altro.

Ad esempio si è sempre sostenuto che durante la collera il balbuziente peggiora il suo dire. Invece, alcuni di loro riescono improvvisati oratori di facile parola, proprio in stato di eccitazione emotiva.

Il telefono è creduto lo spauracchio della maggior parte dei balbuzienti, mentre può essere il mezzo più sicuro per permettere loro di dire scorrevolmente tutto quello che desiderano.

Rilassa La MascellaNella lettura la parola dovrebbe essere più facile, perchè il pensiero è già espresso nella scrittura; ma, ad onta di ogni ragionevole considerazione del genere, si è costatato che circa due soggetti su dieci stentavano maggiormente a parlare nella lettura. Questo perchè ogni essere umano possiede una sua individualità, cioè delle caratteristiche personali che lo distinguono dagli altri.

Nonostante ciò esiste tra i balbuzienti una caratteristica comune: la paura, intesa come paura di fallire nel parlare.

Le risposte al “come parli” (questionario N° 1) mettono in evidenza come il balbuziente abbia timore del rapporto verbale con certe persone e non con altre, perchè le prime richiamano in lui inconsciamente immagini dominanti e giudicanti.

In altre parole, agli ha la sensazione di parlare con le stesse persone che da bambino lo dominavano e lo intimorivano.

Fin qui viene spontaneo chiedersi se un’indagine psicologica (psicanalisi) possa estirpare le radici di questa paura e ridare quella serenità nel parlare, cui tanto aspira il balbuziente.

Indagare sul passato dei balbuzienti potrà essere utile al fine di conoscere le cause del loro disturbo, ma come risulta da studi recenti, non è sufficiente per combattere la balbuzie, anzi in alcuni casi risulta controproducente.

Occorre responsabilizzare il balbuziente, perchè sia veramente all’altezza di dominare il suo difetto e faccia affidamento esclusivamente sulla sua capacità di autocorrezione.

La verifica più convincente delle suddette affermazioni la troviamo tra le risposte al quesito N° 3 sul “come parli dopo il corso”.

Risulta, infatti che la guarigione della balbuzie é il premio di coloro che hanno saputo tenere duro e pazientare dinanzi alle difficoltà della correzzione del loro difetto.

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