Scioglilingua illustrati

Lo scopo degli scioglilingua, ampiamente raccolti in questo libro, è di arricchire il corso fono-pedagogico di esercizi facili e divertenti. Secondo il mio parere, lo scioglilingua, se non ha la capacità di correggere un balbuziente, senza dubbio gli servirà a renderlo più spigliato e gli farà attenuare la logofobia che di solito tende a farsi più evidente per frasi lunghe e non usuali.

Rilassa  La MascellaL’esercizio della parola, in qualunque modo sia fatto, ha sempre un’influenza positiva sulla psiche del soggetto. La ripetizione metodica, equilibrata, ritmica di frasi lunghe e complicate rende la parola più sicura e attenua l’emotività a cui è particolarmente soggetto il balbuziente.

Tutti sanno che i balbuzienti traggono grandi vantaggi dal prolungare le vocali seguendo un ritmo, come nel canto.

Anche gli scioglilingua più difficili diventano un gioco divertente, se recitati ritmicamente, seguendo le regole di un buon metodo rieducativo. Per questo sono da considerarsi uno dei tanti esercizi fonatori atti alla rieducazione del ritmo fonico.

Inoltre, il rallentamento del ritmo durante la ripetizione degli scioglilingua induce a moderare la velocità, che invece tende ad aumentare nel tentativo di tirarsi via d’impaccio il più presto possibile.

È un esercizio utile per coloro che difettano nella coordinazione tra pensiero e parola.

I ragazzi si applicano volentieri dove c’è gioco, specialmente nelle cose utili. Se giocano, osservano le regole più che in qualsiasi altra attività. Se si annoiano diventano scadenti e non imparano nulla.

Gli esercizi della parola hanno in sé una buona influenza psicologica, perché agiscono simultaneamente in due modi: facilitano la pronunzia e incoraggiano a sfruttare pienamente le proprie facoltà verbali.

Non è da ritenersi bravo chi sa ripetere gli scioglilingua sveltamente. La vera abilità sta nel ripeterli lentamente. Solo così è possibile pronunziare scioglilingua complicatissimi senza timore di sbagliare. Lo stesso metodo si adotta nello sciogliere una matassa ingarbugliata, un’operazione che può riuscire solo con pazienza e lentezza.

Alla fine, acquistata una sufficiente dimestichezza con gli scioglilingua, si noteranno dei vantaggi soprattutto nella aumentata fluenza nei gruppi di consonanti foneticamente difficili e nelle frasi lunghe e contorte.

La èxtraordinaria història di Tristàno e Doralìce

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Triste il trovator Tristano è da Tripoli tornato, tre traghetti ha trasbordato trasportando in modo strano trentaquattro trottapiano, gran tribù di dromedari, drappi, droghe ed astrakan, che tremando ha trafugato dalla torre del Sultan. Quattro draghi molto truci la cui lingua par che bruci fan la guardia ai quattro lati con tridenti straintrigati; un torrente assai profondo corre attorno a questa torre troneggiante sul gran mondo.

All’interno, tra i tesori traboccanti da ogni parte, triste piange Doralice prigioniera ed infelice. Liberarla è un gran problema per il nostro buon Tristano, per terror dei draghi trema, trotta il cuore a tutto spiano. Or m’occorre un trucco per salvarla e trarla meco!

Per distrarre i quattro draghi ingrassò trentatrè triglie gratinandole alla brace sopra quattro grosse griglie. Poi trainando sul torrente quelle trappole brucianti, ubriacò di fame ardente quei gran mostri orripilanti, che credendo d’aggredire grossi pesci gratinati, si trovarono a soffrire sovra i ferri arroventati.

Crepitarono le grida di quei draghi abbrustoliti nel sentir lor carne cruda crogiolata sui gratiti. Trucidati ormai i guardiani della Torre dei Tesori, il Tristan grinfò le mani per rubare al Re dei Mori tronchi d’oro e d’alabastro, trentatrè gemme da incastro, le preziose pietre dure che del Tron son miniature, poi i corsieri e i dromedari per lasciar solo i somari.

La graziosa Doralice grida forte: “or son felice! Il trovier mi rintracciò e in prigion non resterò!” e s’imbarca sulla prora d’una gran tartana mora. Il Tristan, timone all’orza, a partire ora si sforza e se il vento spira forte dalla Sirte se ne sorte.

Arrivati in alto mare strinse il vento a tramontana, Doralìs, per non remare, orzò al Nord la mezzana, controsartie draglie e straglio abbriviando poi per sbaglio per slargare la tartana dalla buia terra africana. Non più lagrime e dolore, non più emiri, né folklore, non sultani, draghi e mare or Tristan dovrà affrontare ma raggiunger la Provenza terminando la sequenza.

Per quarantaquattro versi pronunciato hai questo strazio. I tuoi sforzi non son persi, or dell’erre tu sei sazio.

S C I O G L I L I N G U A

Attenzione: Aprire bene la bocca nelle “A” toniche
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  1. BAAArbaro barbiere sbarbò bAAArbaramente un bAAArbaro barone barbuto.
    Un barbuto barone barbaro barbaramente fu sbarbato da un barbiere barbaro.
  2. Sopra la pAAAnca la cAAApra cAAAmpa; sotto la pAAAnca la cAAApra crepa.
    Crepa la capra sotto la panca; campa la capra sopra la panca.
  3. Al pozzo di Messer Pazzino de PAAAzzi, una pAAAzza lAAAva una pezza coi pizzi.
    Viene un pazzo con una pizza e gliene offre un pezzo.
    La pazza non vuole il pezzo di pizza e il pazzo getta la pazza, la
    pezza coi pizzi e il pezzo di pizza nel pozzo di Messer Pazzino de
    Pazzi che puzza. Roba da pazzi!
  4. Se Pippo e Peppe non si pesAAAssero e non si pestAAAssero il pepe vicendevolmente, io me ne meraviglierei. Perché Pippo pesa e pesta il pepe a Peppe e Peppe pesta e pesa il pepe a Pippo.
  5. Un beccafico beccuzzAAAva tra le bAAAcche le miche beccAAAte da AAAltri beccafichi.
  6. Spesso per posta pAAArte un pAAAcco che peste pAAAste porta.
    Spesso porta paste peste un pacco che parte per posta.
  7. In buco poco cupo poco pepe cAAApe.
    Cape poco pepe in poco cupo buco.
  8. Tre bruchi bruni. Tre bruni bruchi. Tre bruchi bruni.
  9. Se il coniglio gli AAAgli ti piglia, levagli gli AAAgli e tAAAgliagli gli artigli.
    Gli artigli tagliagli e gli agli levagli, se il coniglio ti piglia gli agli.
  10. Sotto le frAAAsche fresche al fresco fischia Francesco.
    Francesco fischia al fresco sotto le fresche frasche.
  11. Tre tigri contro tre tigri. Tre tigri contro tre tigri. Tre tigri contro tre tigri.
  12. Tre tigri e tre tigrotti. Tre tigrotti e tre tigri. Tre tigri e tre tigrotti.
  13. Trentatré trentini partirono da Trento tutti e trentatré trotterellando.
    Trotterellando tutti e trentatré, da Trento partirono trentatré trentini.
  14. C'è il questore a quest'ora in questura? No il questore a quest'ora in questura non c'è ! Perché se c'era il questore a quest'ora in questura, a quest'ora il questore in questura era qua.
  15. Tra tre trite trote tre triglie in teglia. In teglia tre triglie tra tre trote trite.
  16. Se il cinematografo ti cinematografasse, ti cinematograferesti tu, come si
    cinematografarono i divi del cinematografo?
  17. Se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, vi disarcivescoviscostantinopolizzereste voi, come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l'arcivescovo di Costantinopoli?
  18. Sa chi sa che nulla sa. Non sa chi sa che tutto sa. Sol chi sa che nulla sa, ne sa più di chi ne sa.
  19. Una rana rara e nera sulla rena errò una sera. Una sera errò sulla rena una nera e rara rana.
  20. Perché ti servi di una serva che non serve ? Cercati una serva che serve e
    la serva che non serve mandala a servire da chi si serve di una serva che non serve.
  21. Tre tozzi di pan secco in tre strette tasche stanno. Stanno in tre tasche strette tre tozzi di pan secco.
  22. In tre strette tasche tre strette tasche stanno. Stanno tre tasche strette in tre strette tasche.
  23. Chi seme di senape secca semina, sempre seme di senape secca raccoglie.
    Sempre seme di senape secca raccoglie, chi seme di senape secca semina.
  24. Sei seghe segano sei sedie. Se siedi su sei sedie segate, caschi!
  25. In una conca nuotano controcorrente: tre trote, cinque triglie, tinche cento.
  26. Regna il ragno dentro il buco. Nella mela regna il bruco.
    Nella mela il bruco regna. Dentro il buco il ragno regna.
  27. Esci dall'uscio dalle assi lisce! Esci dall'uscio dalle lisce assi!
  28. Pietro frugò la fratta e la lepre in fretta in fretta, temendo di essere fritta, fuggì con le altre in frotta e Pietro mangiò frutta.
  29. Se io mi ritirassi in un ritiro romito, ti ritireresti con me in quel romito ritiro?
  30. Apelle figlio d'Apollo fece una palla di pelle di pollo e tutti i pesci venivano a galla, per vedere la palla di pelle di pollo, fatta da Apelle figlio d'Apollo.
  31. Sul tagliere gli agli taglia, non tagliare la tovaglia. La tovaglia non é aglio e tagliarla é un grave sbaglio.
  32. Trotta di gran trotto il trottator di Trento. Se tu trotterai, il trottator di Trento trotterà avanti a te.
  33. Se sereno non è, sereno sarà. Se non sarà sereno, si rasserenerà.
  34. Se la torre di Pisa venisse giù, io me ne meraviglierei.
  35. Se tu tocchi Tito e Tito tocca Toto e Toto tocca Tato e Tato tocca te, tu tocchi Tito e Tato.
  36. Anton Tonti d'ottantanni fece un sant'Anton tant'alto di carta turchina intinta e tutt'unta.
  37. Sgomitoli il gomitolo chi lo ha aggomitolato. Chi è l'aggomitolatore?
  38. Sotto un grosso masso rosso, quattro gatti rossi e grossi. Sopra quattro rossi sassi, quattro grossi gatti grassi.
  39. Appena in tempo gridai e dissi precipitevolissimevolmente: Peppe! Pepe pei peperoni non va!
  40. Pippo, pota piano! Se tu poti tutto é pena! Pota poco, capito?