Caro Professore Oddo,

Mi accingo a scrivere questa lettera con un nuovo sentimento che mi trabocca dal cuore: la felicità!
Felicità per diversi motivi: felicità perchè riesco a parlare bene senza più sforzi, anche se ancora ho qualche difficoltà nei discorsi molto lunghi.
Felicità perchè avevo ragione circa ciò che mi sarebbe successo in estate allontanandomi dalla scuola,la scuola intesa come principale causa della mia balbuzie.
Felicità perchè sono riuscito a superare il periodo di perfezionamento con gli esercizi a casa. Tra questi esercizi ho trovato in nuovo motivo d’interesse nelle lettere di ringraziamento.
Quando venni da lei circa tre settimane fa, gli dissi che la mia balbuzie era a periodi, ma ora io ho notato una cosa: in genere quei periodi duravano al massimo tre giorni, seguiti da brevi periodi di parlare discretamente.
Ora invece da due settimane parlo benissimo.

Inoltre mi sento sicuro e rilassato. Anche lei avrà notato come ho parlato bene nell’ultima conversazione telefonica.
Sono convinto che questa mia importante trasformazione sia stata provocata da una specie di reazione del mio subconscio. Credo di avere individuato da che parte si trova ciò che ha causato il mio cambiamento; qualche cosa in quelle lettere, un periodo, una frase che fissandosi nella mia mente mi ha convinto e ho detto: ce la farò, si, ce la farò una volta per tutte!
Adesso termino questa lettera ringraziandola per tutto quello che ha fatto per me e per la fiducia e la sicurezza che ha saputo infondermi.

L.N. Torna su

Egregio Professore Oddo

Appena ho potuto le ho scritto. Gradisco farle sapere che, grazie alla parola facile, finalmente ho potuto trovare un pò di pace.
A scuola recito le poesie con disinvoltura e se qualche volta esito, mi fermo e ricomincio daccapo con calma
Lei mi ha fatto il più bel dono che io desiderassi. I miei professori sono rimasti stupiti dei miei miglioramenti e si sono congratulati con me, informandosi del “mago” che mi ha liberata.
Del suo ne ho parlato con un ragazzo di Menfi che verrà senz’altro a trovarla La saluto di vero cuore e la ringrazio.

A.F. Torna su

Carissimo Prof. Oddo, come sta?

Mi dispiace tanto se non le ho fatto gli auguri di Natale e di un felice anno nuovo, ma purtroppo mi trovo all’estero perchè ho ripreso la mia tournè e non posso permettermi di dedicarmi alle telefonate.
Ho del tempo libero soltanto nel cuore della notte, ma ne approfitto per dormire.
Non si preoccupi, non ho dimenticato nessuna parte del corso.
Ricordo anche il primo rimprovero che mi sono beccata,ma so bene che lei ha fatto tutto questo per me e per farmi sentire una persona che sa reagire alle sue stesse idee negative.
Finalmente quella brutta barriera se n’è andata, anche se qualche volta, quando sono nervosa, intuisco che devo badare di più al metodo, e tutto passa.
Comunque sono guarita al 99%, l’un per cento ancora deve venire.
Sà, ho imparato a parlare lentamente e a farmi padrona del tempo ! L’unico consiglio che io vorrei dare ai nuovi allievi è quello di seguire attivamente ogni parte del corso e di parlare con calma.
Mi ricordo ancora la tipica frase: “quando impareranno a respirare bene, potranno parlare bene”.
Parole sacre !!.
Riguardo la scuola va tutto bene.
Già ho avuto la prima riunione dei genitori e veramente i miei sono usciti dalla classe soddisfatti.
Vorrei scriverle fiumi di parole ma non vorrei annoiarla.
Le prometto che verrò il mese prossimo e spero che sarà disposto ad ascoltarmi, perchè sono diventata una chiacchierona instancabile.
La saluto da parte mia, dei miei genitori e da parte di mia sorella. Torna su

Gentilissimo Professore

Il suo corso Fono-Pedagogico mi ha dato molto, specialmente dal punto di vista morale e psicologico.
In seguito ai suoi “lavaggi del cervello” credo che sono davvero cambiato, almeno dal punto di vista della personalità.
Ho scoperto tante cose nuove, valori prima sconosciuti e questo mi permette di inserirmi sempre di più in un ambiente sociale, prima da me considerato ostile.
Quella che qualcuno chiama erroneamente balbuzie, è invece in difetto di personalità, cioè di non sapersi imporre, di non sapersi comportare con razionalità, di non essere abituati ad affrontare serenamente i problemi che sorgono in noi, come succede, d’altronde, in tutti gli altri essere umani.
Tutti hanno problemi, specialmente nei giovani questi sono presi male, perchè ancora non c’è quell’esperienza necessaria per affrontarli con decisione, senza rischiare di prostrarsi e subire rovinose frustrazioni.
Questi problemi ritenuti irrisolvibili spesso provocano disturbi collaterali, legati alla personalità.
Tra questi vi è la balbuzie.

Il mio problema ancora non è da considerarsi estinto o dimenticato, ma noto in me un qualcosa che è cambiato, un’aria nuova, che rende la vita più piacevole.
L’importante è avere volontà,avere fiducia e agire con parsimonia.
Con quanto detto fin qui, non voglio mettere da parte l’importanza della rieducazione ortofonica di fonetica, vale a dire di quella parte del metodo riguardante gli esercizi di cantilene, vocalizzi, etc...
Voglio soltanto precisare che i portatori di questo dannoso “vizio” sono dei complessati, schiavi delle loro stesse abitudini verbali, cioè abituati a parlare e a comportarsi in una certa maniera, che è da considerarsi fondamentalmente sbagliata.
Hanno persino dimenticato ogni basilare concetto di musicalità, giusta tonalità della parola, parola intesa come espressione diretta del proprio stato psicologico.
Lei, carissimo Professore, ha svolto e svolge abilmente tuttora un compito in cui bisogna imprimere la giusta mentalità in soggetti chiusi, svogliati e in un certo senso disorientati.
Per ciò bisogna avere molta pazienza, forza d’animo e queste qualità sicuramente non sono riscontrabili in ogni persona.
Io quindi spero tanto che con il passare del tempo,con l’avanzare dell’età non abbandoni tutto quanto da lei costruito, perchè lei è una delle pochissime persone serie che si occupano della rieducazione del linguaggio.
Forse lei è riuscito a creare il miglior metodo per l’eliminazione della balbuzie, ed io le auguro con tutto il cuore di diventare famoso in tutto il mondo.
Speriamo che le mie parole rispondano a verità e siano veramente di buon auspicio.
Nell’attesa di incontrarla presto, esprimo i miei migliori e più sentiti auguri di un buon proseguimento della sua attività.
Con affetto e amicizia.

R.N. Torna su

Carissimo Professore

Le scrivo con un pò di ritardo, ma non le nascondo che sono stato molto impegnato in questi giorni.
Infatti ora svolgo le attività d’ufficio a mio zio: rispondo al telefono, scrivo a macchina e relaziono con i clienti.
Me la cavo benissimo! Il telefono che prima era uno spauracchio, ora è diventato un semplice giocattolo.
Conduco una vita molto movimentata, il che influisce moltissimo sul mio stato d’animo che è sempre in stato di “optimum” per quanto riguarda quella famosa calma di cui ci ha tanto parlato.
Malgrado tutto, il fatto di lavorare in un ufficio aperto al pubblico mi dà un senso di carica, mi sprona a controllarmi di più e, nello stesso tempo, mi toglie quella inconscia incomunicabilità con le persone che non conosco o con le quali non ho confidenza.
Devo dirle anche che quasi ogni giorno leggo dal pulpito della Chiesa.
E’ un’altra prova che impongo a me stesso per abituarmi completamente a parlare in pubblico.
Continuo a fare gli esercizi la mattina e la sera, poco però: la mattina perchè vado di fretta, la sera perchè sono stanco e ho voglia di riposare.
Tuttavia impongo a me stesso quel senso di tranquillità necessario a parlare bene, e devo dire che per questo ho acquistato un senso di sicurezza che mi rende più spavaldo che mi fa credere più fermamente in me stesso e mi fa agire con più prontezza.
La saluto, carissimo Professore, con l’augurio di rivederci al più presto.

E.F. Torna su

Carissimo Professore

Come sta? Io bene e spero di cuore che anche lei lo sia.
Desideravo da tempo scriverle, ma purtroppo ci sono stati piccoli inconvenienti che non mi hanno lasciato alcun tempo possibile.
Ho molte cose da dirle che non so proprio da dove cominciare.
Per prima cosa volevo dirle che la ricordo sempre con nostalgia.
Quei giorni trascorsi a Palermo sono stati per me molto importanti e significativi, perchè lei mi ha insegnato tante belle cose che io ricorderò sempre, e poi perchè lei mi ha aiutato a superare un grave problema che mi affliggeva: il mio odioso difetto della balbuzie.
Per me la balbuzie era qualcosa di veramente difficile da spiegare a parole.
Solo chi ci è passato può veramente capire cosa si prova.
Interiormente si soffre molto, ci si sente male al punto di voler quasi morire pur di non sopportare le umiliazioni che questo difetto comporta.
Infatti quello che fa più di tutto soffrire i balbuzienti è l’umiliazione dei giudizi degli altri.
Adesso sto bene con me stessa perchè ho superato in parte il mio difetto verbale.
Sottolineo in parte perchè la mia parola deve essere sempre migliorata e perfezionata.
Comunque sono felice, adesso mi sento più sicura, non ho più quell’ansia, quella maledetta ansia che avevo prima di parlare, la cosiddetta angoscia anticipata, cioè il timore prima di parlare.
E questo lo devo a lei.
Lei non sa quanta felicità mi ha donato, infatti ho affrontato delle interrogazioni con una serietà che i miei compagni mi guardavano con stupefazione.
Queste sono le mie rivincite,e non sono finite, ce ne saranno delle altre e questo grazie a lei.
Ho tanta voglia di rivederla, di raccontarle di persona questi episodi, ma purtroppo mi è difficile venirla a trovare, comunque le prometto di venire al più presto.
Tanti affettuosi saluti a lei e alla sua famiglia dalla sua allieva

F.P. Torna su

Carissimo Professore Oddo

Non le ho scritto prima perchè nel Seminario di Roma e sono ritornato da pochi giorni.
Con grande gioia le comunico che parlo bene.
Qualche volta esito un pò, ma mi riprendo subito facendo più esercizi di fonetica.
Nella lettura non trovo alcuna difficoltà, leggo piano e unisco le parole.
Quando balbetto qualche parola penso: “ Io sono una persona normale, perchè non devo parlare bene?” Da quando sono venuto da lei, vivo i giorni più felici della mia vita.
A poco a poco tutto in me si va normalizzando e mi sembra di rinascere a nuova vita, come un soldato reduce della guerra.
L’anno prossimo vorrei partecipare ad un altro corso e penso che verranno alcuni miei compagni per stare insieme a conversare allegramente, come ai vecchi tempi.
Caro professore,non so come ringraziarla per il bene che mi ha fatto, il più bello della mia vita, dopo quello della vocazione.
Chissà quanti altri uomini potrà rendere felici! Dio lo sa.
Ogni giorno io la ricordo nelle mie preghiere e chiedo al Signore che lei possa continuare a fare tanto bene e a donare agli uomini il dono più bello della loro vita.
Da me e dai miei genitori riceva cordiali saluti.

Seminarista M.G. Torna su

Caro Professore,

vorrei esprimerle un grazie sincero per tutto il bene che mi ha fatto.

Lei per me è stato un padre, forse ancora di più. Mi ha fatto comprendere i veri valori della vita ed io gliene sono infinitamente grata. Vorrei esprimerle la mia gratitudine in modo concreto, ma purtroppo non mi è possibile.

Vorrei farle una preghiera: non smetta mai di fare questi corsi rieducativi; Lei non può immaginare di che aiuto morale possano essere le sue parole.

La prego gentilmente di volere leggere ai suoi ragazzi questo mio scritto dal titolo “Libertà”

LIBERTÀ

Una stanza, quattro mura, racchiudono l’intima storia di ogni ragazzo. L’ansia, la diffidenza, la paura sono i sentimenti che agitano l’animo di tutti.
Dopo i primi minuti, i primi secondi, i primi attimi, ogni dubbio, ogni timore scompaiono, come la paura di un bambino all’apparire della mamma, che è l’unica che possa ispirare in lui fiducia.
Una certa armonia t’invade, ti senti più leggero; un’armonia che quasi ti opprime perché proprio non pensavi di poter vivere in pace con te stesso.

Ecco che tutto comincia a cambiare.

Dai tuoi occhi, spesso velati dal pianto e dallo sconforto, vedi diradare a poco a poco ogni nuvola e il cielo della vita si fa dinanzi a te più chiaro.
Ogni momento che passa è una vittoria per te e il guscio in cui ti eri rinchiuso per nasconderti e per rimanere solo con te stesso, si schiude man mano al sole di una nuova esistenza e i primi bagliori di una luce smagliante cominciano a filtrare in te.

Qualcosa di nuovo nasce e senti fluire dentro di te una dolcissima armonia e quasi inconsciamente avverti una mano invisibile che ti protegge.
Una vellutata serenità t’invade e ti senti tranquillo come mai non eri stato in vita tua.

Non sempre tutto procede cosi limpidamente; c’è ancora qualche ricordo, qualche pensiero negativo che nel primo momento di shock era rimasto nascosto in te.

Ti accorgi, anzi ne sei consapevole, che tutta questa armonia doveva esistere in te sin dalla nascita e allora un’ombra di sconforto t’invade, ti risenti inferiore agli altri e qualcosa di nero, di oscuro ti opprime.

Ma poi ci ripensi; analizzi perfettamente questa tua conclusione e ne deduci, quasi con sollievo che il Signore ti ha fatto partecipe di un dono grandissimo: il dolore.

E infatti dal dolore che s’impara a vivere.

Come dice De Musset "L’uomo è un apprendista e il dolore è il suo maestro" e un vero uomo lo si riconosce da quanto ha sofferto.

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Caro Professore Oddo,

Ho il piacere di comunicarle che il 25 Febbraio presso la Corte di Appello di Caltanissetta, ho sostenuto gli esami orali per l’abilitazione all’esercizio della professione di Procuratore Legale e sono risultato idoneo riportando il massimo dei voti.

Il brillante esito di questo esame ha confermato ancora una volta quanto siano validi i suoi insegnamenti e ha dimostrato, altresì, l’utilità e i vantaggi dei quali io ho beneficiato frequentando le sue lezioni.

Infatti, dopo una lunga e accurata preparazione ho ottenuto uno splendido successo, dimostrando sicurezza nell’esposizione e superando un esame reso particolarmente difficile dalla presenza di un presidente di commissione molto severo ed esigente.

A conferma di quanto sopra detto, voglio precisare che, su circa 300 candidati, soltanto poco più di 30 abbiamo superato le prove scritte.

Adesso continuerò a lavorare presso il Provveditorato agli Studi e il titolo di procuratore legale può servirmi ai fini della futura carriera nell’ambito dell’amministrazione.

Comunque ho intenzione di andare in pensione non appena avrò maturato il relativo diritto ed iscrivermi all’albo degli avvocati per esercitare la libera professione.

Caro Professore ho tanto desiderio di incontrarmi con lei per fare una bella chiacchierata, ma purtroppo i miei impegni di studio e di lavoro non mi lasciano quasi mai del tempo libero. Comunque spero, in occasione di un mio prossimo viaggio a Palermo di venirla a trovare e di passare un po di tempo in sua compagnia.

Gradirei inoltre sapere notizie sulla sua attività e sull’andamento dei corsi per l’eliminazione dei disturbi del linguaggio, attraverso i quali sono riuscito a superare tutte le difficoltà e le inibizioni iniziali, che un tempo rappresentavano un non trascurabile ostacolo alla formazione della mia personalità.

Grazie anche alla fiducia che lei ha saputo darmi sono riuscito ad inserirmi molto bene nella società, ottenendo notevoli soddisfazioni, specialmente nella mia attività lavorativa; infatti sono stato anche nominato dal Provveditore agli Studi, docente di un corso di aggiornamento per presidi, direttori didattici e segretari di scuola.

Adesso concludo esprimendole sempre la mia gratitudine e inviandole i miei più affettuosi saluti.

G.C. Torna su

Caro Professore,

Sarei veramente felice se questa mia lettera fosse stampata nel suo libro, perché anch’io desidero partecipare, nel mio piccolo, alla sua opera grandiosa.

Io purtroppo ho vissuto tutta la mia infanzia e metà della mia giovinezza sempre balbettando. La mia era una balbuzie incurabile.

I medici dicevano che non vi erano soluzioni contro il mio difetto e mi consolavano affermando che probabilmente sarebbe "passato col tempo".

Invece col passare del tempo, parlando in quel modo mi sentivo sempre più inferiore agli altri. Così, giorno dopo giorno mi chiudevo in me stesso.

Circa un anno fa, ho saputo che nella mia città c’era una signorina ortofonista, che teneva dei corsi per la balbuzie.

Ho frequentato questo corso per circa due mesi, ma senza validi risultati.

Così mi sono rassegnato a trascorrere la mia vita da balbuziente.

Un giorno uno dei miei amici mi disse che conosceva un ragazzo che balbettava e quando lo rivide, dopo qualche mese, notò che non balbettava più.

Mi feci dunque presentare quel suo amico, il quale mi consigliò di andare a Palermo presso lo studio del Professor Oddo.

Cosi, iniziato il corso ho conosciuto alcuni ragazzi nelle mie stesse condizioni, siamo diventati amici e ci siamo aiutati tra noi.

Ho trascorso dei giorni indimenticabili, anche se ho dovuto faticare per gli esercizi supplementari che erano necessari per il mio caso.

Ho compreso finalmente le cause del mio difetto e terminato il corso sono tornato a casa, dove sia i familiari che gli amici hanno notato in me un notevole cambiamento.

Adesso riesco ad affrontare qualsiasi conversazione provando un gran piacere e soprattutto un senso di libertà che prima non potevo nemmeno immaginare.

Io auguro a tutti gli allievi dei futuri corsi di poter provare la stessa sensazione di contentezza che sto provando io in questi giorni.

A lei, caro Professore, un sentito ringraziamento per essersi dedicato con tanto impegno alla correzione della mia difficile balbuzie.

C.P. Torna su

Caro Professore,

Voglio porgerle le mie congratulazioni, per quanto riguarda il corso.

Il suo corso fa veramente miracoli. Lei è una persona abbastanza decisa, determinata, che tira dritto per la sua strada e soprattutto non racconta frottole, come è consuetudine fare in Italia, quando si parla di balbuzie.

Professore, lei mi ha dato la libertà di parola e la parola stessa; mi ha dato la libertà di proporre, agire, oppormi, nei confronti dei problemi della vita.

Adesso non ho più paura delle persone, sa perché?

Perché non me ne frega niente se mi criticano o se ridono di me. Anche perché ora c’è poco da ridere, perché ormai sono guarito dalla balbuzie e quindi non ho problemi nel comunicare con gli altri.

Mentre prima sopportavo tutto passivamente, perché ero bloccato dalla "sbarra-balbuzie" che mi ero costruito io per difendermi dagli altri. Ora quella sbarra non c’è più, gli ostacoli li salto senza problemi e non sento il bisogno di aggirarli per arrivare alla meta fissata.

A questo punto voglio ammettere che il servizio militare mi è servito a qualche cosa, assurdo per quanto possa essere, dandomi la possibilità di frequentare il suo corso a Palermo; poi perché stando a contatto con le varie categorie sociali quali: superiori, subordinati, militari ricchi, poveri, cretini, intelligenti, prepotenti, passivi, pieni di complessi, malati ecc. mi è servito come banco di prova per il mio nuovo carattere che si è arricchito di nuove esperienze.

Sono contento di aver trascorso un anno qui a Palermo in mezzo a voi palermitani, per un anno ho respirato quel clima di sicilianità che solo Palermo sa dare. In questa città, carica di tensione, dove la vita si presenta ancora più difficile, dove lo Stato fa fatica ad imporsi, io, malgrado tutto, ho ritrovato la libertà perduta, ed è per questo motivo che non vi scorderò mai.

Un augurio ai nuovi allievi, affinché anche loro, come me guariscano dalla balbuzie e ritrovino la serenità perduta.

Con tantissima stima. S.I.

In segno di gratitudine le regalo le mie stellette militari.

(2 anni dopo)

Caro Professore,

spero che si ricorda di me, quel militare Salvatore I. che nell’aprile di due anni fa frequentò uno dei suoi corsi con esito positivo.

Spero che anche quest’anno il suo studio sia stracolmo di allievi che desiderano rinascere a nuova vita. Il metodo migliore, a mio avviso, è invitare queste persone a gettar via la loro maschera.

La saluto cordialmente dicendogli una cosa sola : grazie per la scelta che ha fatto per noi ! Torna su

Carissimo Professore Oddo,

le scrivo per dimostrarle che non l’ho dimenticato. Mi scusi se non sono potuto venire per i controlli perché in questo periodo mi trovo alquanto impegnato con il lavoro. Quindi mi verrà un po’ difficile venirla a trovare. Comunque la informo che vado bene e nonostante sia molto occupato, riesco a conciliare le due cose: il lavoro e gli esercizi della parola. Ogni volta che ripeto gli esercizi non faccio altro che pensare a lei e a quei giorni passati insieme allegramente. Rammento ancora le sue parole confortanti da fraterno amico.

Lei mi ha fatto cambiare personalità. Ecco cosa è successo!

Ora non aggiro più gli ostacoli, non mi chiudo più in me stesso come facevo prima. Ora affronto accese discussioni a testa alta, senza timore. Parlando liberamente mi lascio andare e sento che le parole escono fuori da sole.

Un augurio che faccio ai nuovi allievi e a tutti quelli che verranno in futuro di riuscire a ottenere i risultati che ho avuto io. Soprattutto raccomando loro di non scoraggiarsi alle prime difficoltà, perché se si vuole guarire veramente dalla balbuzie, bisogna avere molta forza di volontà e fermezza di carattere. E’ necessario autoconvincersi che non si è inferiori a nessuno e del fatto che se si vuole parlare bene, si può. Dipende tutto da noi.

Da me e dai miei genitori riceva cordiali saluti. A.D. Torna su

Carissimo Professore Oddo,

mi trovo a scrivere questa lettera perché le parole per esprimerle ciò che vorrei e il coraggio a volte sono assenti. Solo adesso grazie a lei ho capito che cosa è la felicità e il piacere di vivere in comunità sentendosi a proprio agio, quello che prima non avevo mai avuto la fortuna di conoscere a causa di quel fastidioso difetto.

Eh si! Ci vuole pazienza a lavorare per i balbuzienti, però posso dirle che a volte ha fatto bene a sgridarmi, so che lo ha fatto per il mio bene e questo lo apprezzo molto.

Finalmente ho imparato a parlare col metodo, cioè con calma. Ammetto che all’inizio è un poò strano, poi diventa forza di abitudine. Tutti gli argomenti che trattiamo durante il corso sono interessantissimi e non solo aiutano a vivere bene con se stessi, ma anche con gli altri.

Come dicevo giorni fa a mia madre: è questo il Centro che tutti i balbuzienti vorrebbero, ma che purtroppo non è capito dai medici, i quali illudono quei poveri genitori dicendo che col tempo passa. Forse si prendono gioco di quei poveretti che non vedono l’ora di uscire da quella prigione maledetta!

Io paragono la balbuzie come una prigione d’isolamento, perchè avendo paura di parlare, il balbuziente si isola sempre di più. E adesso, grazie sempre a lei, sono diventata più aperta e ho imparato a parlare con calma. Ho imparato soprattutto che se balbetto, me ne frego!

Grazie, grazie di tutto, ma soprattutto grazie di esistere! Torna su

Carissimo Prof. Oddo,

Desideravo scriverle da tempo, ma gli impegni scolastici di queste ultime settimane me lo hanno impedito. Le assicuro però che l’ho pensata sempre, e questo mi ha aiutata molto, specialmente in quei giorni grigi, quando per motivi riguardanti la scuola, oppure miei personali, mi sentivo giù di morale; ma ripensando ai giorni stupendi trascorsi in sua compagnia, ai suoi consigli e alle sue parole che sono rimaste impresse nella mia mente sono riuscita ad affrontare le mie insicurezze, le mie paure.

Devo informarla di una cosa molto importante che mi è accaduto quest’anno e che credo gli faccia molto piacere. Io volevo tanto dirglielo di persona per vedere la sua reazione. Si tenga forte… allora… qualche mese fa, c’è stato un concorso a livello europeo, si trattava di fare un tema il cui titolo era. “Essere padre, essere madre ieri oggi e domani.”Io ho partecipato al concorso soprattutto perché mi piaceva il tema che mi offriva la possibilità di parlare della mia famiglia, dei miei sentimenti e di esprimere tutte le mie idee. Ho riempito così ben sei pagine.

Ad Aprile c’è stata nel mio istituto la premiazione con targhe e soldi, io non rientravo tra quei ragazzi, così mi ero rassegnata, anche se ero un pò delusa .

A maggio, e precisamente il 17, mentre stavo facendo il compito in classe, viene a chiamarmi il bidello dicendomi di andare in vice-presidenza. Io li per li mi sono preoccupata e mi chiedevo cosa mai avessi potuto combinare. Arrivata dal vice-preside gli chiesi con ansia perché mi avesse chiamata e lui tutto serio mi disse che avevo vinto e che ero stata la prima di tutto il trapanese, io dissi di cosa? E lui: il concorso!

Io ero un poò rimbambita perché non ci credevo, per almeno 15 secondi non ho sentito più niente di quello che mi diceva, poi l’hò pregato di ripetere tutto di nuovo e così ho capito che il 25 Maggio dovevo presentarmi alla premiazione a Messina. Ero al settimo cielo come Lei può immaginare, non ci volevo credere, io vincere? Impossibile! Io in vita mia non avevo mai, ma proprio mai vinto un bel niente. Da questa esperienza ho imparato che non bisogna mai dire mai, perché la vita quando proprio meno te l’aspetti ti riserva delle belle sorprese.

Il 25 Maggio sono andata alla premiazione tenutasi a Messina, quel giorno lo ricorderò sempre perché è stato il più importante della mia vita, finalmente qualcuno che mi apprezzava. In quel momento ho pensato a lei, caro professore, e mi è sembrato quasi per un momento di vederla tra quella moltitudine di gente e che mi sorridesse per la gioia, che condividesse la mia felicità.

Il 15 Settembre partirò per Strasburgo e parteciperò al Parlamento Europeo con diritto alla parola. Sono molto contenta, felice, entusiasta, non trovo un aggettivo adatto a esprimere quello che provo, il mio stato d’animo è in cielo.

Spero che anche lei sia fiero di me, come lo sono i miei genitori, che mi hanno fatto capire quanto io sia importante per loro, qualunque cosa faccia e la cosa che mi hanno fatto veramente capire è che io non devo dimostrare a nessuno quanto valgo, perché loro lo sanno da sempre.

Per la fretta ho dimenticato di chiederle come sta, spero sempre bene.

Non si dimentichi mai di me. Arrivederci a presto.

F.L. Torna su

Carissimo Professore Oddo,

Sono la sua ex allieva Isabella. Come sta? Come procedono i suoi corsi? Sicuramente bene. La mia vita procede tra alti e bassi. Per ora sto affrontando alcune difficoltà che mettono a dura prova la tranquillità e la calma metodica necessaria per non balbettare.

Per quanto riguarda il lavoro, l’incubo che tanto ho temuto è arrivato, Si ricorda? L’incubo era andare al centralino e dovere parlare.

Ma, sorpresa! Non è stato un incubo, è stata una piacevole scoperta. Mi sento spigliata e mi piace proprio parlare con le persone, avere un dialogo.

Loro chiamano per chiedermi consigli, per risolvere un problema, non sanno che stanno contribuendo a risolvere un mio problema.

Ho notato, infatti, che più parlo e più affronto gli altri, meglio sto. E se ogni tanto il respiro diventa affannoso e frettoloso, ingrano la retromarcia e ricomincio. Finalmente ho capito che il metodo migliore per risolvere il problema è affrontarlo; mai tirarsi indietro, mai!

Carissimo Professore, non basterebbero fiumi di inchiostro per esprimere la mia gratitudine per i suoi insegnamenti.

Le voglio un gran bene.

Con affetto I.B. Torna su

Gentilissimo Professore Oddo,

a volte è difficile dire tutto a voce, forse per paura di un irrefrenabile pianto, o forse per paura di un suo rimprovero.

Sa, professore, lei è stato ed è, anche adesso che tutto va bene, una valvola di sfogo, una spalla su cui piangere nei momenti difficili. Sa bene quanto la stimo e l’apprezzo, per me i suoi consigli sono gioielli.

La balbuzie esiste per essere superata. C’è un famoso detto che dice: “I confini servono per essere superati” La balbuzie è un confine ed allora dobbiamo superarla. Devo trasferirmi a Bologna e non so quando potrò ritornare nel suo studio tra quelle quattro mura che racchiudono la vita di ognuno di noi, dove si trova la serenità mai avuta prima, dove si ritrova soprattutto la “libertà” da noi tanto desiderata.

Grazie di tutto quello che ha fatto per me e per tutti quelli come me. Non finirò mai di dirle grazie. E’ una gratitudine che vivo ogni attimo senza limiti.

Non gliel’hò mai detto, lei per me è come un secondo padre.

Arrivederci a presto A.V. Torna su

Carissimo Prof. Oddo,

Mi sono laureato con il massimo dei voti, lode, dignità di stampa, borsa di studio, ecc. ecc.

Più contenti di me, naturalmente, i miei genitori.

Intanto mi sono trasferito a Padova per seguire il corso di specializzazione in cardiologia. Ho scelto Padova perché si tratta senza dubbio della migliore scuola cardiologica italiana.

Non le dico le difficoltà enormi che ho dovuto superare prima di riuscire a venire qui. Le resistenze familiari erano elevatissime. Lei sa che sono figlio unico e inoltre il mio direttore non voleva lasciarmi partire.

Tutto sommato avrei voglia di venire giù a farmi una chiacchierata con lei.

Lei rappresenta per me un vero amico, una guida sicura sulla quale si può fare sicuro affidamento ed é per questo che sento il dovere di esprimerle la mia più profonda riconoscenza.

Lei avrà certamente fatto dei passi avanti nella sua attività di rieducatore dei difetti del linguaggio.

Io sono ormai convinto che lei sia arrivato ad un punto molto più avanzato rispetto a quello raggiunto dagli altri nella terapia della balbuzie e ciò perché il suo metodo, attraverso periodi di lezione e di esercitazione relativamente brevi, permette di conseguire vantaggi notevoli e duraturi.

Ma di questo parleremo di persona una volta o l’altra, speriamo tra non molto tempo.

Intanto invio i miei più cordiali saluti.

G.0. Torna su

Da qualche mese hai risolto il problema della balbuzie. Parla dei disagi che ti ha creato in questi anni e di come ne sei uscito con successo.

Io Gioacchino F. ero prima un ragazzo balbuziente. La mia esperienza da balbuziente è stata bruttissima perchè sempre mi creava disagi.

Io ho cominciato a balbettare all’età di tre anni quando andavo all’asilo, forse perchè sentivo tanto la mancanza della mia mamma che è dovuta partire e così piangevo.

Via, via che crescevo la balbuzie mi causava dei gravissimi problemi. Infatti non riuscivo a parlare bene perchè le mie corde vocali si bloccavano e quindi le persone non mi capivano e mi dicevano: “cosa hai detto?” ed io non potendo ripetere la frase dicevo. “niente, niente!” e mi prendevano per matto. Questo era bruttissimo.

Poi quando ripetevo le lezioni cambiavo il senso della parola e questo alcune volte mi causava degli inconvenienti.

Poi immaginatevi i miei genitori con un figlio balbuziente andare in giro nei vari centri per combattere inutilmente questa maledetta balbuzie. Mi hanno portato anche da una logopedista.

Alla scuola media mi consideravano come una persona inutile, infatti quando organizzavano partite mi evitavano. Ma poi arrivò il giorno predestinato: era il Venerdì Santo. La mia logopedista ci consigliò un professore che curava la balbuzie. Il nome di questo professore era FRANCESCO ODDO.

Io dovevo andare ogni mattina da lui a Palermo per fare esercizi speciali ed ascoltare argomenti interessanti per sconfiggere i miei problemi. Poi il pomeriggio dovevo continuare io da solo con il libro e i nastri che mi dava il professore.

Per riuscire ci voleva molta volontà ed io ne ho tanta. Io già al secondo giorno non balbettavo più e questo mi è sembrato straordinario.

Continuando a seguire il metodo io ero riuscito a parlare bene completamente. Oggi, dopo due mesi dalla fine del corso, posso affermare di avere abolito dal mio vocabolario quella stronza e maledetta parola che si chiama balbuzie. Finalmente mi sento libero.

lo mi ricorderò per sempre di questo professore, perchè sarà per me una delle persone più importanti del mondo, perchè le altre sono mamma e papà che hanno fatto tanti sacrifici per me.

E alla fine ce l’ho fatta. EVVIVA!

Vi voglio tanto bene. G.F. di anni 13 Torna su

Da un ex allievo

Dopo una breve presentazione vi parlerò della mia esperienza da balbuziente.

Sono un ragazzo di 18 anni di Palermo. La mia balbuzie sino all’età di 16 anni è stata molto lieve, ma talmente lieve che a scuola facevo interrogazioni splendide. Poi a 17 anni per cause che non sto qui a spiegare, la mia balbuzie è pesantemente peggiorata.

La scuola è diventata un incubo, un’agonia terrificante con tutte le conseguenze che potete immaginare!

Nel campo sociale mi chiudevo sempre di più e diventavo sempre più nervoso. Ragazzi, ero quasi.muto, credetemi!

Nello scorso giugno ho deciso inevitabilmente di fare qualcosa dato che ero davvero disperato.

Così indagando un pò tra gli esperti di qui, ho deciso di affidarmi alle cure del prof. Oddo.

Ho cominciato il corso molto fiducioso e pienamente consapevole del fatto che mi giocavo un’occasione importante per il mio futuro.

Il corso è durato venticinque giorni (lezioni di due ore al giorno e poi due ore da soli di esercizi a casa).

Fin dai primi giorni ho notato dei cambiamenti nel mio eloquio. Mi sono impegnato e mi sto impegnando decisamente al massimo.

Nel metodo vi è una parte fonica (legamento, esercizi fono-respiratori, inizio dolce, prolungamento delle vocali toniche, respirazione profonda etc.) e una parte prevalentemente psicologica (dove si trattano argomenti come. logofobia, angoscia anticipata, ansia, calma, ritmo, ottimismo, rilassamento, timidezza, etc.).

Alla fine del corso ho notato grossi miglioramenti nel mio modo di parlare. Ora al telefono parlo quasi bene, prima scappavo.

Ora cerco di affrontare le conversazioni. Non mi ritengo guarito ma notevolmente migliorato.

Per guarire la balbuzie ci vuole tempo, perché oltre alla nuova abitudine occorre un reale cambiamento della personalità e devo dire che in parte e con tanta fatica ci sto riuscendo.

Oggi mi sento molto più calmo ed anche un pò strafottente, ma soprattutto ho meno paura delle persone. Per il momento sono molto soddisfatto e abbastanza fiducioso per il futuro.

Un sentito ringraziamento al prof. Oddo che sta fortemente contribuendo con la sua competenza e la sua esperienza alla mia “RINASCITA”

Grazie Professore!

Non le ho ancora detto che le voglio un gran bene. Torna su

Carissimo Professore Oddo

Un saluto a tutti gli allievi dei corsi fono-pedagogici che leggeranno questo mio scritto.

Io tempo fa ebbi l’immensa fortuna di seguire il corso del Prof.Francesco Oddo di Palermo.

A distanza di anni, sono ancora più convinto dell’ indiscutibile valore di tale corso.

Purtroppo nel campo della balbuzie è difficile trovare persone serie e competenti, sappiamo bene di quanta gente approfitta delle disgrazie dei balbuzienti, questo perchè il balbuziente è una persona facilmente suggestionabile.

Personalmente devo ammettere che sono molto soddisfatto del corso che ho seguito con grande motivazione. Prima del corso ero siggillato nel mio silenzio, mi ero profondamente rinchiuso nel silenzio e nel pessimismo.

Oggi posso affermare di essere una persona LIBERA, capace di far valere le proprie idee e le proprie convinzioni.

Devo ammettere che per scrollarmi di dosso l’incubo balbuzie è stata una impresa che ha rischiesto un notevole impegno sia da parte del Prof. Oddo sia da parte dei miei familiari.

Ma senza rischiare di essere presuntuoso, la guarigione della balbuzie è stata una mia conquista, frutto di una straordinaria forza di volontà e di tanti sacrifici.

Il metodo del Prof Oddo combina due principali fattori: quello fonico e quello psicologico.

Il metodo fonico si basa su corrette tecniche ortofoniche che riguardano la respirazione profonda e il parlare dolce (ma allo stesso tempo incisivo) e soprattutto armonioso, emissione d’aria e il legamento delle parole, prolungamento delle vocali toniche).

IL tutto si aquisisce insistendo con dei particolari esercizi ortofonici finché questi non diventeranno un’abitudine.

Oltre alla parte fonica, vi e anche una parte psicologica che richiede più tempo. In questa sezione vengono trattati argomenti come; La Logofobia (principale caratteristica dei balbuzienti), la Timidezza., L’ottismismo, la calma e le varie tecniche di rilassamento e tanti altri argomenti.

Si fanno pure dei concreti riferimenti a grandi studiosi della balbuzie come Wilton, Chervin, Segre, Schwartz, Dinville, Di renzo etc

Oltre a ciò, occorre dire che in genere a fare il corso si è in 5/6 allievi questo comporta che il prof può ben concentrare su pochi soggetti tutti i suoi sforzi.

Vi è un clima molto familiare, amichevole e profondamente rilassante.

Vengono effettuate parecchie esercitazioni e registrazioni finché il parlare non diventi facile come il camminare.

Alcuni miei compagni di corso sono diventati bravissimi a dire in maniera fluida qualsiasi sciogtiligua!!

Il corso dura una ventina di giorni con lezione quotidiana di 3 ore ogni giorno compreso il sabato.

Dopo il corso vengono effettuati dei controlli settimanali, quest’ultimi assolutamente gratuiti.

Peccato che i corsi del Prof. Oddo siano poco conosciuti. Evidentemente le persone serie sono sempre tenute ben nascoste, poiché il loro valore può diventare scomodo a certe persone.

Purtroppo la brava gente anziché avere la “sfrenata cattiveria” di fare gloriosi proclami di facili e immediate guarigioni, preferisce lavorare seriamente e a testa bassa per raggiungere efficaciamente il risultato.Torna su

Tra le lettere

Poesia in versi danteschi composta da un allievo del corso Fono-Pedagogico,laureatosi poi in giurisprudenza, oggi svolge attività direttiva presso un noto ente assistenziale.

Questi versi rappresentano lo stato d’animo di ogni ragazzo, all’inizio e alla fine del corso.

L’ANSIA

Parca ch’andassi alla città dolente
quando mi preparavo per il corso,
invece ivi trovai cara gente
anch’essa stretta dallo stesso morso.

DI noi fu fatta una mezza corona
da cui nasceva dolce cantilena;
se ci pon mente ancor in me rintrona:
simbolo fu di dolore e di pena.

Con fede e con costanza ognun seguia
mosse, parole, cenni della Guida;
fu fratellanza quella compagnia
al semplice pensier di nuova vita.

Lo sospirato giorno se ne andava
lasciando dietro a se mar si crudele
e dalla pugna al focolar tornava
il reduce già pronto a nuove vele.Torna su

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Salve Professore, come và? Spero tutto bene...È da tantissimo tempo che non la sento più.

Le voglio comunicare una cosa bellissima che mi è successo lo scorso mese, ovvero che mi hanno preso per la Marina Militare e che lunedì comincerò a fare l'addestramento a Taranto, insomma dopo tanti concorsi fatti ecco che finalmente ci sono riuscito, ma questo è merito anche a lei per le sue magnifiche lezioni ed insegnamenti che mi ha dato in quei lunghi mesi, per questo non finirò mai di ringraziarla per tutto ciò che mi ha offerto.

Chiudo dicendogli che ancora tuttora continuo a seguire il suo libro con i vari cd, anche se in modo discontinuo, perchè lo uso soprattutto nei momenti di difficoltà, insomma se qualche giorno mi capita di venire a Palermo farò un salto da lei per salutarla.

Un abbraccio, Nino.Torna su

Alcune e-mail inviate al Prof.

Carissimo professore che bello risentirla! Mi scuso infinitamente per non averle dato più mie notizie, ma prima il matrimonio, poi le ferie ed infine aspettiamo un bimbo, tutto in 3 mesi.

Sono arrivata all'altare dritta come una freccia e davanti a tutti ho letto senza paura ed è andato tutto benissimo! Soprattutto non avevo il solito senso di nodo alla gola.

Entrando in chiesa ho guardato tutte quelle persone e ho pensato che ce l'avrei fatta e così è stato! Riesco a controllarmi abbastanza! Forse me ne sono approfittata perchè so che se voglio posso... Non me ne voglia caro professore io le sono grata e sono sicura che anche tanti altri come me la ringrazieranno ancora! Ora prometto di tenerla aggiornata sui prossimi sviluppi e come sempre la saluto affettuosamente e che Dio benedica lei e la sua famiglia.

Manuela.Torna su

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Caro Professore come sta?

L'ho pensata lungamente... ma è stato un periodo pesante... mi sono "dottorata"... già da un mese ad onor del vero... Non ho molto da raccontarle... però ad ogni modo sono molto tranquilla perché adesso la mia parola funziona alla grande.

Le invio il giudizio che mi hanno rilasciato dopo l'esame.. è una grande soddisfazione che mi rincuora. Alle ore 11.15 la candidata Simona G.……. viene ammessa alla discussione. In merito al lavoro di tesi la Commissione esprime il seguente giudizio: Il lavoro di tesi della candidata appare di estremo interesse in quanto affronta una tematica molto attuale, ovvero la gestione degli stock di tonno rosso. Il lavoro apporta un contributo estremamente interessante sia dal punto di vista metodologico che riguardo al contenuto scientifico. Successivamente alla discussione della tesi di dottorato la Commissione esprime il seguente giudizio: La candidata ha esposto in modo esauriente il lavoro svolto, mostrando una piena padronanza delle tematiche affrontate. Ha risposto in modo convincente alle domande, nell’ambito della discussione del lavoro. La Commissione pertanto esprime parere altamente favorevole al rilascio del titolo di Dottore di ricerca.

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Caro prof Oddo,

Sono passati tanti, tantissimi anni da quando ho frequentato il suo corso... Io non ho più balbettato, lei ha cambiato la mia vita per sempre! Nessuno è riuscito più a fermarmi... Da ben 27 anni! Le mando i miei più cari ringraziamenti e saluti... Un solo dubbio: ma su quella parete ho lasciato la mia firma?

Maria Rita.Torna su

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Gent.mo Prof. Oddo,

le comunico che finalmente mi sono laureata e che la discussione della tesi è andata benissimo; ho addirittura ricevuto i complimenti dalla commissione per l'esposizione!!!! Non ho balbettato e ho seguito scrupolosamente i suoi consigli contenuti nel libro. Sono veramente felice perchè ho superato, uno scoglio per me insormontabile.

La ringrazio perchè ho potuto ricevere il suo aiuto attraverso il suo libro, lei mi ha trasmesso tanta forza e coraggio e, leggendo le testimonianze dei suoi allievi, non mi sono sentita mai sola, ma con qualche arma in più per affrontare questa prova difficile. La ringrazio ancora per la sua disponibilità e per tutto ciò che fa per i balbuzienti.

Distinti saluti. Marianna R.Torna su

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Carissimo Professore Oddo,

sono Matilde, si ricorda di me? Ero venuta da lei per la mia “leggera” balbuzie e vivo a Torino per concludere gli studi, volevo darle delle bellissime notizie! La prima di tutte: ho superato col tempo la mia balbuzie, è mi sono accorta che la mia voce è molto chiara, dolce, melodica come se cantassi!!! Come dice un mio amico, ho una voce da fata. Una confidenza femminile è la seconda cosa: ho un flirt con un cantante lirico, un bel baritono, oltre alla bella voce parlata, possiede una bella voce anche quando canta...mi piace un casino...ha una voce calda e profonda, come piace a me, stile Luca Ward. Terza cosa: sto per concludere con tantissima pazienza i mie studi, poche integrazioni e poche materie importanti, quindi mi auguro di laurearmi a dicembre del 2014. Quarta cosa: non ho mai smesso di fare i suoi vocalizzi e gorgheggi per scaldare la mia voce, ho imparato col tempo a parlare piano e in tono normale, anche nei momenti di forte stress, come ad esempio la morte di una mia carissima amica che era come una sorella per me. Sono cresciuta e maturata tantissimo professore Oddo, adesso ho 26nni, mi sà che non mi riconoscerà!!!!!adesso in viso sono più donna!!! Come al solito la ringrazio ancora di cuore per avermi insegnato questo metodo, perchè ho imparato a conoscere me stessa ed esserne fiera di quello che sono adesso!!! Mi ha fatto rinascere come una fenice, che il cielo la benedica del dono che lei ha, mi ha dato un altra vita, una seconda possibilità, non ho mai smesso di pensarla caro professore, mi ha fatto vivere, la ringrazio dal profondo dell'anima.

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